Prof. Alessandro Palmieri    Professore di Urologia presso la Clinica Urologica dell'Università di Napoli Federico II    Studio Galleria Vanvitelli, 37    80129    NAPOLI   Telefono 081 5786858
 
video ed articoli Prof.Palmieri
Biografia
Andrologia
Urologia
FAQ - Domande frequenti
Siti consigliati
Contatti
Area riservata
Webmail
Trattamento onde d'urto
Urologia
Incontinenza Urinaria

DEFINIZIONE
Si definisce incontinenza urinaria la perdita involontaria di urina al di fuori dell’atto della minzione, tale da rappresentare un problema igienico e sociale.


PRINCIPALI TIPI DI INCONTINENZA


INCONTINENZA DA SFORZO: È una perdita involontaria di piccole quantità di urina che si verifica quando viene esercitata pressione sulla vescica ad esempio in seguito a colpi di tosse, starnuti, salti, riso, sollevamento pesi o una corsa. Nell’uomo l’incontinenza da sforzo è principalmente causata da chirurgia sulla prostata, in caso di lesione dei nervi o dei meccanismi sfinteriali uretrali. Nella donna i fattori che possono favorire l’insorgere dell’incontinenza da sforzo sono le gravidanze con parto laborioso, l’obesità, effetti collaterali di alcuni farmaci che determinano atrofia delle strutture tissutali di supporto.


VESCICA IPERATTIVA: La vescica iperattiva o OAB (OverActive Bladder) è causata da contrazioni involontarie del muscolo detrusore sia spontanee che provocate durante il riempimento della vescica. Tali contrazioni generano nell’individuo una sensazione di urgenza alla minzione. Se la sensazione di urgenza è associata ad effettiva incontinenza (perdita involontaria di urina), la diagnosi è quella di incontinenza da urgenza o di vescica iperattiva bagnata, altrimenti si parlerà di vescica iperattiva asciutta.


DIAGNOSI
Oltre all’anamnesi e la clinica, la diagnostica urodinamica è indispensabile per una completa valutazione diagnostica. In particolare è possibile, attraverso l’esame urodinamico distinguere tra incontinenza da cause sfinteriche e incontinenza da cause vescicali.


TERAPIE


STILE DI VITA: Cambiamenti della dieta, un’attività fisica adeguata e la modifica di abitudini e comportamenti possono determinare un miglioramento dei sintomi.


RIEDUCAZIONE PELVICA: La terapia riabilitativa prevede esercizi specifici associati ad elettrostimolazione con lo scopo di rinforzare la muscolatura del pavimento pelvico e lo sfintere urinario. È utile nelle forme d’incontinenza da stress da deficit sfinterico intrinseco o nelle forme di prolasso lieve.


FARMACI: I farmaci contro l’incontinenza da sforzo: gli agonisti α/β-adrenergici o la duloxetina, servono ad aumentare il tono e la forza muscolare ma per i loro effetti collaterali non costituiscono la prima opzione di trattamento.


TERAPIA CHIRURGICA: Sebbene alcune tecniche chirurgiche per la correzione dello stress incontinence siano valide nella maggioranza dei casi, è innegabile che la minoritaria ma significativa, percentuale di fallimenti che caratterizza ogni tecnica chirurgica possa essere ridotta o annullata solo con un’accurata valutazione clinico-strumentale preoperatoria che guidi la selezione del migliore intervento in ogni singola paziente.

 
  • Vittorio Sgarbi: "Francesco Saverio Borrelli, uomo colto e intelligente ma ha distrutto la democrazia" - Liberoquotidiano.it
  • Londra, spruzzano gas lacrimogeno in metro durante una rissa e fuggono: ricercati due uomini - TGCOM
  • Emanuela Orlandi, nel Cimitero Teutonico «migliaia di ossa» - Corriere della Sera
  • Iran, petroliera Gb a Bandar Abbas - Ultima Ora - Agenzia ANSA
    Leggi tutte le news