Prof. Alessandro Palmieri    Professore di Urologia presso la Clinica Urologica dell'Università di Napoli Federico II    Studio Galleria Vanvitelli, 37    80129    NAPOLI   Telefono 081 5786858
 
video ed articoli Prof.Palmieri
Biografia
Andrologia
Urologia
FAQ - Domande frequenti
Siti consigliati
Contatti
Area riservata
Webmail
Trattamento onde d'urto
Urologia
Calcolosi Urinaria

DEFINIZIONE
La calcolosi renale o nefrolitiasi è una condizione clinica caratterizzata dalla formazione di precipitati (calcoli) nel rene, che possono rimanere confinati all’interno dell’organo o spostarsi e discendere lungo le restanti vie nell’apparato escretore (uretere, vescica, uretra).
La calcolosi urinaria per la sua incidenza e morbilità presenta dei costi economici e sociali particolarmente elevati.


INCIDENZA
La malattia è ubiquitaria ma i paesi più colpiti sono quelli a maggior benessere economico quali Europa, Nord America, Australia.
In Italia, l’incidenza media risulta del 3-4% con una forte tendenza all’’aumento; circa 200-250 persone ogni 100.000 abitanti con circa 80.000 ricoveri/anno con differenti distribuzioni geografiche ed un tasso di recidive di almeno il 50%. Le regioni più colpite sono:
1) quelle del versante adriatico (Marche, Abruzzo, Puglia)
2) quelle Meridionali
Il sesso più colpito è quello maschile con un rapporto di 2:1.
L’età d’insorgenza dipende dal tipo di calcolosi ma di solito è compresa fra 30 e 50 anni.


FATTORI PREDISPONENTI
Esistono una serie di peculiarità che possono favorire l'insorgenza di calcolosi urinaria.
- Il tipo di attività lavorativa svolta;
- Le condizioni climatiche
- Le acque con elevato residuo fisso.
- Il tipo di alimentazione (ad es. un’alimentazione particolarmente ricca in proteine può favorire la formazione di calcoli di acido urico)
- La quantità di liquidi assunta abitualmente
- Presenza di malattie metaboliche

I calcoli possono essere formati

L. calciche (ossalato, fosfato, carbonato di calcio o miste) 75%
L. uratica 18%
L. fosfo-ammonico-magnesiaca 2.5%
L. cistinica 0.5%
Altre 4%

FATTORI GENETICI
Esiste sicuramente una predisposizione genetica e la presenza di alcune malattie metaboliche che favoriscono la calcolosi e le sue recidive (l’ipercalciuria assorbitiva, l’iperossaluria primitiva, ad esempio, si associano ad una storia familiare di calcolosi.)
Studi recenti hanno dimostrato che la Sindrome Metabolica, (in notevole aumento nei paesi occidentali e in Italia particolarmente diffusa in Campania) caratterizzata da ipertensione arteriosa, aumento del giro vita, iperglicemia e dislipidemia, risulta esser un importante fattore di rischio per la formazione di calcoli renali.


SEDI
La frequenza relativa delle singole localizzazioni della calcolosi è la seguente:


renale 70%
ureterale 20%
altre (vescicale o uretrale) 10%


SINTOMI
L’espressione clinica della calcolosi urinaria è rappresentata dalla colica renale, che corrisponde ad un dolore acuto con brusca insorgenza, caratterizzato da fitte non continue che s’irradia alle grandi labbra o al testicolo; si accompagna di solito a disturbi vegetativi gastroenterici (nausea, vomito).

DIAGNOSI
La diagnosi richiede indagini strumentali quali l’ecografia ed indagini radiologiche come l'RX diretta dell’addome, l'Urografia perfusionale o UroTC.

TERAPIA
Trattamento della colica renale:

- Antidolorifici in prima istanza
- Antispastici in fase successiva
- L’iperidratazione (ma non in corso di colica renale) e l’attività fisica aiutano l’eliminazione del calcolo.

 

TRATTAMENTI
Il trattamento della calcolosi in oltre l’80% può essere risolto dalla litotrissia extracorporea con onde d’urto (ESWL), con la frammentazione del calcolo e l’espulsione spontanea dei frammenti.
Nei restanti casi si ricorre a procedure endoscopiche (che sfruttano l’accesso tramite le vie naturali) o percutanee che consentono di portare a diretto contatto del calcolo strumenti che emettono fonti di energia per la frammentazione (laser, ultrasuoni o sonde balistiche che frammentano il calcolo consentendo poi l’estrazione dei frammenti.)
Il ricorso all’intervento chirurgico convenzionale è oramai limitato all’1-2 % dei casi (calcolosi complesse a stampo, calcolosi non risolte con i trattamenti meno invasivi).
La terapia medica è riservata ad alcuni tipi di calcolosi, ed eccetto che per le forme uratica e cistinica trova uno spazio limitato.
Una volta espulso il calcolo, è buona norma analizzarne la natura, per studiare un’idonea dieta preventiva.

Litotritore per ESWL

Diverse possibili localizzazioni di calcoli all’interno del rene
 
  • Svizzera, pullman da Genova si schianta vicino a Zurigo: morta un'italiana, 44 i feriti - TGCOM
  • Roberto Fico: “Troppe fiducie? Ho parlato con Fraccaro: da gennaio meno decreti - Il Fatto Quotidiano
  • Incendio in appartamento, morta donna - Ultima Ora - Agenzia ANSA
  • Confonde Adriano Sofri con Cesare Battisti: la gaffe del senatore Pepe (Lega) - L'Espresso
    Leggi tutte le news